Lurate Caccivio Città Pubblica

Esplorando gli spazi pubblici

In collaborazione con il Gruppo di cammino, mercoledì 7 settembre, si è svolto il secondo incontro dei tavoli di lavoro in modo itinerante sul territorio, attraverso tre percorsi differenziati, per sviluppare una maggiore consapevolezza e conoscenza degli spazi pubblici presenti e le loro relative funzioni, passate, presenti e future.

L’uscita, durante la quale sono emerse riflessioni, proposte, criticità, ha rappresentato un’ottima opportunità per iniziare a costruire una visione condivisa sul territorio e sulle modalità con le quali questo viene, e potrebbe essere, vissuto dalla cittadinanza.

Ogni partecipante, dotato di penna e mappa di uno dei percorsi, durante le varie tappe, ha annotato e/o condiviso a voce diverse osservazioni che riportiamo a seguire, suddividendole per le tre tematiche sulle quali si stanno concentrando i tavoli di lavoro.

foto-uscita-1CULTURA E SVILUPPO LOCALE

Camminando si vede come manchino luoghi aggregativi e socializzanti. Manca una piazza vera e propria, con panchine, un luogo in cui stare e sostare. Sarebbe bello ricreare il clima che c’era nella vecchia “corte grande”

 “Piazza Madonnina non è mai stata con viabilità buona, ora che si è iniziata la sistemazione bisognerebbe prevedere la rotonda, parcheggi e quindi una viabilità più omogenea così da farla diventare una vera piazza”

“Certi giovani vivono gli spazi pubblici senza rispetto, di notte bevono per strada, lasciano bottiglie rotte, soprattutto nel parcheggio delle poste e nell’area del centro sportivo. Servirebbero spazi e servizi giovanili”

 “La biblioteca non gode di spazi opportuni, per garantire un’offerta e un’accoglienza adeguata. È per quello che vado nella biblioteca di Olgiate quando mi serve”

 “I lavori al teatro Pax andrebbero velocizzati. È uno spazio di vitale importanza per intrattenere, aggregare e stimolare la crescita culturale di noi abitanti”

 “Sarebbe bello rivivere i cortili interni delle vecchie corti, magari utilizzandoli per realizzare eventi culturali”

 “La ex Stucchi dovrebbe diventare un polo che raccoglie più imprese, gode di uffici, spazi di co-working e una buona sala congressi – come il centro ComoNext a Lomazzo”

 “Per ravvivare il tessuto imprenditoriale locale sarebbe interessante avviare dei processi di filiera, magari supportando la nascita di aziende giovanili recuperando tracce del nostro passato, come l’artigianato, ma riadattandolo ai nostri giorni”

NUOVE FORME DELL’ABITARE

“Ci sono tanti edifici storici in stato di degrado; questi nel tempo sono diventati come dei “ghetti” per immigrati, prima per i Veneti, poi per i meridionali ed ora per cittadini extracomunitari”

“Certe famiglie a basso reddito sono disposte ad accettare condizioni abitative inaccettabili. Andrebbero pensate delle alternative”

“Vi sono tanti appartamenti e edifici in disuso; servirebbe definire quali sono e capire quali funzioni potrebbero avere”

“La ex cooperativa Pellegrino Rossi meriterebbe una ricollocazione ad uso abitativo”

 “Temo che le case sfitte in stato di degrado verranno demolite e sostituite con dei palazzoni”

“Negli anni è avvenuta una rapida trasformazione: dall’abitare in campagna all’abitare in un fitto tessuto urbano. Se da un alto si è più vicini ai servizi, dall’altro vi sono scarse relazioni di vicinato”

 “La maggior parte delle persone vorrebbe che gli spazi della ex Alta Moda divenissero area residenziale, io preferirei divenissero zone verdi”

“Sarebbe importante collegare la zona dell’Alta Moda con via Matteotti per lasciare libero il passaggio davanti alla scuola materna e l’angolo in via Umberto”

“I cortili interni delle corti non sono abbastanza valorizzati. Sarebbe bello organizzarci iniziative culturali, concerti, proiezioni”

VIVERE L’AMBIENTE

“Il territorio dovrebbe essere percorribile in modo continuativo anche a piedi e in bicicletta, anche lungo il torrente, magari con una pista ciclopedonale”

“Gli spazi accanto al Lura andrebbero tenuti meglio e resi più accessibili ai cittadini. Ci sono certi capannoni che andrebbero rimossi”

“Mi preoccupano i drenaggi che dai giardini privati di abitazioni confluiscono nel fossato”

“Castello andrebbe resa più accessibile con bus e navette”

“Le varie zone verdi sparse sul territorio non sono abbastanza valorizzate. Sarebbe bello organizzare manifestazioni, eventi. Il parco Ubuntu sembra andare proprio in questa direzione: vivere l’ambiente in modo condiviso, organizzando attività aggreganti”

“Gli spazi adiacenti alla scuola media andrebbero riqualificati e connessi, per esempio migliorando la palestra e pensando dei servizi nello spazio verde, in modo da renderla un’area attrattiva per i ragazzi e le famiglie”

“La zona del centro sportivo di notte è vissuta da ragazzi senza rispetto; andrebbero aumentati i controlli e l’illuminazione”

“L’offerta sportiva è molto limitata (calcio, pallavolo); occorrerebbe che il centro sportivo diventasse palazzetto degli sport, anche di quelli all’aria aperta in cui lasci le tue cose (negli spogliatoi con armadietti e docce) per poi muoversi nel bosco”

“Le zone agricole rappresentano un nesso con il bosco e quindi andrebbero rese accessibili”

“La zona boschiva è molto frequentata ma non si conosce e riconosce come Parco Locale di Interesse Sovralocale (PLIS). Non sempre è un’area rispettata; c’è gente che va pure in motocross e ciò andrebbe evitato”

“Mi piacerebbe fossero indicate proposte di percorsi nel bosco, magari per livelli di difficoltà, ed aumentate le indicazioni sentieristiche”

“I bambini non riconoscono le diverse piante. Bisognerebbe riavvicinarli alla natura, per esempio riscoprendo le tradizioni agricole oppure indicando i nomi dei diversi alberi (etichette) o facendo piantare nuovi alberi per i nuovi nati o i diciottenni”

Queste sono solo alcune delle osservazioni raccolte; vi invitiamo quindi a consegnare, per chi non lo avesse ancora fatto, le mappe compilate, presso le “cassette” che trovate in Comune e in biblioteca.

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