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Lurate Caccivio Città Pubblica

Condividi le tue idee!

Presso le edicole, la biblioteca e il Comune è possibile compilare e consegnare, in appositi box, delle cartoline attraverso le quali condividere idee e suggerimenti per valorizzare Lurate Caccivio, relativamente all’ambito culturale, abitativo e ambientale, in linea con i tavoli di lavoro che stanno avendo luogo tutti i giovedì sera di settembre, presso l’edificio di via Volta alle 20.45.

A seguire riportiamo i primi suggerimenti/proposte raccolti, che speriamo si arricchiranno con le idee di altri cittadini interessati a dare il proprio contributo.

CULTURA E SVILUPPO LOCALE

“Chiedo a gran voce un cinema, un teatro, iniziative aggreganti (es. concerti, anche di artisti “lagheè”)”

“Villa Carosio come nuovo parco della musica”

“Lurate Caccivio ha bisogno di una biblioteca più dignitosa! Il servizio fornito dagli addetti è eccellente ma i locali sono angusti e mal illuminati”

“Coinvolgere le diverse comunità di immigrati in progetti di costruzione di nuovi spazi comuni”

“Creare sinergie tra i diversi enti culturali locali”

“La chiesetta d S. Pietro è bellissima; nel caso avesse l’acustica adatta, perché non usarla come auditorium di musica sacra?”

Ho tre figli e serve un luogo al coperto (palestra) a Lurate”

A quando la palestra a Lurate dopo 30 anni di promesse?”

“Fare la palestra per la scuola di via Regina, spostando il bocciodromo”

“Pedibus”

“Recupero e riuso dei rifiuti differenziati può creare posti di lavoro e ridurre i costi della raccolta per i cittadini”

“Banda Santa Cecilia di Lurate Caccivio: aiutate la stabilità dell’associazione e supportate le attività dei ragazzi suonatori”

“Sovvenzionare la banda di Lurate Caccivio”

“Aiutare la banda Santa Cecilia che è una delle poche realtà culturali in questo paese!”

“Ridateci la struttura che doveva ospitare la biblioteca, servono spazi grandi per non far stare ammassati i bimbi”

“Mi piacerebbe avere un’altra biblioteca, arredata bene e con tanti computer che possa usare anche chi non li ha”

“Migliorare la qualità del servizio della biblioteca, prevedendo una struttura adeguata e in totale sicurezza”

“Consiglierei di mettere in biblioteca una macchinetta per la distribuzione di bevande, o quantomeno, un boccione dell’acqua”

“Favorire i nostri figli dando loro la possibilità per avere maestre di sostegno”

NUOVE FORME DELL’ABITARE

“Co-housing e servizi comuni nei centri storici. Basta villette e recinti”

“La zona Castello è un po’ isolata, si potrebbe potenziare con proposte commerciali, anche culturali,  collaborando con la Curia per riqualificare i locali esistenti”

“Incrementare il federalismo sanitario per una maggiore assistenza domiciliare e più agevolazioni per persone anziani”

Via Regina non ha la palestra, via Bulgaro si. Bisogna farla anche lì, bisogna costruirla”

“Abito a Lurate e i miei bambini sono senza palestra. Chiedo di poterla realizzare con urgenza”

“Propongo di riqualificare un’area dismessa (es. ex Tettamanti) con una casa di riposo per gli anziani del paese”

“Riqualificare le aree dismesse e trasformarle in appartamenti per anziani, non per extracomunitari”

“Realizzare una trentina di mini appartamenti, dotati di servizi in comune (es. lavanderia, mensa) nella zona dell’ex Altamoda, da destinare ad anziani autosufficienti, singoli o coppie, che trasferendosi lascerebbero libere le loro vecchie abitazioni per nuove giovani famiglie”

VIVERE L’AMBIENTE

“La piccola area verde dietro via Volta è mal illuminata. Con una migliore manutenzione potrebbe diventare uno spazio per Yoga o Tai Chi all’aperto”

“Vorrei una spiaggia sul Lura”

“Parchi pubblici aperti 24 h su 24”

“Manca la palestra alla scuola elementare di via Regina”

“L’Alveare che dice sì. G.A.S. come commercio che sostenga l’agricoltura locale, magari in un edificio pubblico o nei centri storici”

“Risolvere la questione del passaggio rifiuti alla cava di Olgiate”

“Collaborare con il Comune di Villaguardia per far fruire anche noi della piscina comunale con prezzi di favore”

Servirebbero: cestini dei rifiuti e cestini per i bisogni dei cani al parcheggio accanto alle poste e all’Asl; una campagna per marciapiedi puliti rivolta ai padroni di cani”

“Più piste ciclabili, più percorsi vita, più piste atletiche. No calcio, no posteggi su piste ciclabili”

Lurate Caccivio Città Pubblica

Esplorando gli spazi pubblici

In collaborazione con il Gruppo di cammino, mercoledì 7 settembre, si è svolto il secondo incontro dei tavoli di lavoro in modo itinerante sul territorio, attraverso tre percorsi differenziati, per sviluppare una maggiore consapevolezza e conoscenza degli spazi pubblici presenti e le loro relative funzioni, passate, presenti e future.

L’uscita, durante la quale sono emerse riflessioni, proposte, criticità, ha rappresentato un’ottima opportunità per iniziare a costruire una visione condivisa sul territorio e sulle modalità con le quali questo viene, e potrebbe essere, vissuto dalla cittadinanza.

Ogni partecipante, dotato di penna e mappa di uno dei percorsi, durante le varie tappe, ha annotato e/o condiviso a voce diverse osservazioni che riportiamo a seguire, suddividendole per le tre tematiche sulle quali si stanno concentrando i tavoli di lavoro.

foto-uscita-1CULTURA E SVILUPPO LOCALE

Camminando si vede come manchino luoghi aggregativi e socializzanti. Manca una piazza vera e propria, con panchine, un luogo in cui stare e sostare. Sarebbe bello ricreare il clima che c’era nella vecchia “corte grande”

 “Piazza Madonnina non è mai stata con viabilità buona, ora che si è iniziata la sistemazione bisognerebbe prevedere la rotonda, parcheggi e quindi una viabilità più omogenea così da farla diventare una vera piazza”

“Certi giovani vivono gli spazi pubblici senza rispetto, di notte bevono per strada, lasciano bottiglie rotte, soprattutto nel parcheggio delle poste e nell’area del centro sportivo. Servirebbero spazi e servizi giovanili”

 “La biblioteca non gode di spazi opportuni, per garantire un’offerta e un’accoglienza adeguata. È per quello che vado nella biblioteca di Olgiate quando mi serve”

 “I lavori al teatro Pax andrebbero velocizzati. È uno spazio di vitale importanza per intrattenere, aggregare e stimolare la crescita culturale di noi abitanti”

 “Sarebbe bello rivivere i cortili interni delle vecchie corti, magari utilizzandoli per realizzare eventi culturali”

 “La ex Stucchi dovrebbe diventare un polo che raccoglie più imprese, gode di uffici, spazi di co-working e una buona sala congressi – come il centro ComoNext a Lomazzo”

 “Per ravvivare il tessuto imprenditoriale locale sarebbe interessante avviare dei processi di filiera, magari supportando la nascita di aziende giovanili recuperando tracce del nostro passato, come l’artigianato, ma riadattandolo ai nostri giorni”

NUOVE FORME DELL’ABITARE

“Ci sono tanti edifici storici in stato di degrado; questi nel tempo sono diventati come dei “ghetti” per immigrati, prima per i Veneti, poi per i meridionali ed ora per cittadini extracomunitari”

“Certe famiglie a basso reddito sono disposte ad accettare condizioni abitative inaccettabili. Andrebbero pensate delle alternative”

“Vi sono tanti appartamenti e edifici in disuso; servirebbe definire quali sono e capire quali funzioni potrebbero avere”

“La ex cooperativa Pellegrino Rossi meriterebbe una ricollocazione ad uso abitativo”

 “Temo che le case sfitte in stato di degrado verranno demolite e sostituite con dei palazzoni”

“Negli anni è avvenuta una rapida trasformazione: dall’abitare in campagna all’abitare in un fitto tessuto urbano. Se da un alto si è più vicini ai servizi, dall’altro vi sono scarse relazioni di vicinato”

 “La maggior parte delle persone vorrebbe che gli spazi della ex Alta Moda divenissero area residenziale, io preferirei divenissero zone verdi”

“Sarebbe importante collegare la zona dell’Alta Moda con via Matteotti per lasciare libero il passaggio davanti alla scuola materna e l’angolo in via Umberto”

“I cortili interni delle corti non sono abbastanza valorizzati. Sarebbe bello organizzarci iniziative culturali, concerti, proiezioni”

VIVERE L’AMBIENTE

“Il territorio dovrebbe essere percorribile in modo continuativo anche a piedi e in bicicletta, anche lungo il torrente, magari con una pista ciclopedonale”

“Gli spazi accanto al Lura andrebbero tenuti meglio e resi più accessibili ai cittadini. Ci sono certi capannoni che andrebbero rimossi”

“Mi preoccupano i drenaggi che dai giardini privati di abitazioni confluiscono nel fossato”

“Castello andrebbe resa più accessibile con bus e navette”

“Le varie zone verdi sparse sul territorio non sono abbastanza valorizzate. Sarebbe bello organizzare manifestazioni, eventi. Il parco Ubuntu sembra andare proprio in questa direzione: vivere l’ambiente in modo condiviso, organizzando attività aggreganti”

“Gli spazi adiacenti alla scuola media andrebbero riqualificati e connessi, per esempio migliorando la palestra e pensando dei servizi nello spazio verde, in modo da renderla un’area attrattiva per i ragazzi e le famiglie”

“La zona del centro sportivo di notte è vissuta da ragazzi senza rispetto; andrebbero aumentati i controlli e l’illuminazione”

“L’offerta sportiva è molto limitata (calcio, pallavolo); occorrerebbe che il centro sportivo diventasse palazzetto degli sport, anche di quelli all’aria aperta in cui lasci le tue cose (negli spogliatoi con armadietti e docce) per poi muoversi nel bosco”

“Le zone agricole rappresentano un nesso con il bosco e quindi andrebbero rese accessibili”

“La zona boschiva è molto frequentata ma non si conosce e riconosce come Parco Locale di Interesse Sovralocale (PLIS). Non sempre è un’area rispettata; c’è gente che va pure in motocross e ciò andrebbe evitato”

“Mi piacerebbe fossero indicate proposte di percorsi nel bosco, magari per livelli di difficoltà, ed aumentate le indicazioni sentieristiche”

“I bambini non riconoscono le diverse piante. Bisognerebbe riavvicinarli alla natura, per esempio riscoprendo le tradizioni agricole oppure indicando i nomi dei diversi alberi (etichette) o facendo piantare nuovi alberi per i nuovi nati o i diciottenni”

Queste sono solo alcune delle osservazioni raccolte; vi invitiamo quindi a consegnare, per chi non lo avesse ancora fatto, le mappe compilate, presso le “cassette” che trovate in Comune e in biblioteca.

Lurate Caccivio Città Pubblica

La città pubblica: reti locali e argomenti comuni

L’Agenda Lurate Caccivio 2014-2019 segna i confini tematici per l’attivazione degli attori locali e li orienta nella costruzione di argomenti e reti utili a tradurre i punti programmatici in proposte realizzabili. La costruzione di una visione unitaria per il futuro di Lurate Caccivio è tra gli obiettivi principali dell’Agenda, oltre che una condizione necessaria per pensare a un paese a misura dei suoi cittadini.

Per definire questa visione non è sufficiente raccogliere impressioni, interessi e posizioni specifiche sui diversi temi. È necessario invece creare occasioni di incontro, scambiare idee, saperi ed esperienze utili a migliorare il benessere e la salute del territorio e, di conseguenza, la qualità della vita della comunità.

L’attivazione è un’altra prerogativa del processo di costruzione di una visione unitaria. Tutti gli attori del territorio sono chiamati a prendere parte alla vita pubblica, per sviluppare quei legami necessari a rendere la comunità più accoglientesolidale, competente e organizzata.

Il percorso avviato con la serata aperta del 12 maggio vuole raggiungere tutti questi obiettivi, partendo dalla valorizzazione delle risorse locali, per declinare gli indirizzi dell’Agenda Lurate 2014-2020 in proposte realizzabili frutto dell’incontro tra gli attori del territorio e della convergenza tra i loro interessi, in una prospettiva di cooperazione che valorizza il contributo dei singoli nel raggiungimento di traguardi collettivi.

Condividere una definizione di città pubblica che vada oltre gli spazi e la proprietà è un aspetto determinante, soprattutto nelle fasi iniziali di questo percorso territoriale. Il primo confronto con gli abitanti ha offerto numerosi spunti molto interessanti, che meritano di essere approfonditi e che, sinteticamente, identificano la città pubblica come l’insieme delle attività, dei servizi e dei luoghi della vita urbana che sostengono il benessere individuale e collettivo promuovendo la sostenibilità sociale, ambientale ed economica.

Questa città è fatta di attività, di servizi e di luoghi. Le attività sono le pratiche e le azioni, individuali e collettive, formali e informali, quotidiane e saltuarie che si svolgono nello spazio urbano. I servizi rappresentano la mixitè di offerta, di spazi e di funzioni urbane, che consente di svolgere attività compatibili con i tempi e i luoghi della vita in città. Infine, i luoghi sono spazi, aperti e chiusi, pubblici e privati, che assumono un significato condiviso da una o più gruppi di attori del territorio, nei quali si erogano servizi e/o si svolgono attività.

Per identificare quali attività, servizi e luoghi identificheranno Lurate Caccivio come città pubblica sarà necessario lavorare insieme al territorio alla costruzione di reti plurali e di argomenti comuni, ovvero sostenere l’attivazione di attori diversi e promuovere l’identificazione di argomentazioni capaci di soddisfare interessi molteplici, valorizzando le risorse locali e mettendole a sistema.